Ecco perchè...

 

Basta navigare un po' su internet per trovare ciò che vogliamo sapere, a patto poi di saper discernere una verità spesso alterata se non proprio assente. Le informazioni cui oggi possiamo così facilmente accedere sono come una pellicola superficiale, una spolverata di saperi che nulla hanno a che fare con la vera conoscenza, quella che scaturisce dallo studio e da un impegno attento e prolungato. Ma la conoscenza per eccellenza, quella che cambia le cose e dà un senso alla nostra presenza, è quella che si guadagna sul campo, a suon di sberloni che la vita, benevola, dà tutte le volte che non impariamo una lezione.

Acquisire esperienza e conoscenza per prove ed errori è il metodo adottato su questa Terra, ma sono convinta che sia possibile evitare la durezza di certe correzioni con un po' più di umiltà, una più onesta comunicazione e una maggiore consapevolezza.

Uno dei rischi più diffusi tra diverse generazioni è quello di rimanere incastrati in certi atteggiamenti e ruoli che finiscono per sclerotizzarci e irrigidirci al punto da perdere il contatto con noi stessi e con l'essenza delle cose.

Il risultato è "non mi diverto, non riesco a cambiare, sono confuso, mi chiudo in me stesso e soprattutto perdo un sacco di occasioni"... tutte quelle occasioni che quotidianamente, spontaneamente e non casualmente si creano per aprirci gli occhi e mostrarci chi siamo, cosa stiamo facendo e cosa possiamo fare, cosa stiamo peggiorando o migliorando col nostro comportamento, occasioni che aprono ininterrottamente nuovi scenari possibili nelle nostre storie personali e richiamano scelte attente e precise anche se apparentemente insignificanti.

Il fatto è che siamo portati all'assopimento, all'intorpidimento e alla ripetizione meccanica di pensieri, gesti e azioni anche in quegli spazi della nostra esistenza che richiederebbero invece tutta la nostra gioiosa all'erta. In primo luogo là dove ci sono bambini che hanno proprio noi come primo modello di riferimento. Può accadere infatti che nonostante le premure di cui possiamo farli oggetto, in realtà trasmettiamo loro il nostro scontento, la nostra "pesantezza climatica", la nostra insofferenza, il vuoto della gioia mancante che ci fa trascinare i giorni più che viverli in pienezza. Ecco perché ripropongo "A Scuola di Infinito", perché oggi più che mai abbiamo il diritto e il dovere di aprire ampi spazi alla gioia e alla responsabilità verso noi stessi e verso i più piccoli, perché la Vita è un Gioco, perché questo è il tempo di costruire insieme un futuro non temuto e non solo immaginato, un futuro che sin da ora riempia di luce i nostri occhi e quelli dei nostri bambini. Concretamente.

 

Giovanna Spinelli

Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino ...rinuncia a conoscere il segreto della vita che è nascosto nel gioco!

“Nel mondo dello Spirito ogni passo è una danza e ogni parola è un canto”

BRAHAMA-SAMITA (5.56)

Stampa Stampa | Mappa del sito
© ASSOCIAZIONE INFINITO – Piazza Plebiscito 24, Lizzano (TA) – Cod. fiscale: 90139340732